La Fondazione ETS Popoli e Territori e la valorizzazione della Transumanza UNESCO.

La Fondazione ETS Popoli e Territori è stata costituita nel 2018 con lo scopo di generare valore culturale, sociale ed economico per i territori e le comunità, in Italia e all’estero, attraverso la valorizzazione delle risorse locali e delle aree rurali. La Fondazione realizza progetti e piani di sviluppo locale con una strategia territoriale, con finalità di utilità sociale, promuovendo ricerca, istruzione, formazione, conservazione e valorizzazione dei beni storici, artistici e culturali, naturali e ambientali, turismo sostenibile e scambi culturali tra popoli. La Fondazione è impegnata soprattutto nella valorizzazione culturale, economica e sociale della Transumanza UNESCO: una pratica millenaria patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

Cos’è la Transumanza?

La transumanza è il movimento stagionale di mandrie o greggi (bovini, ovini, caprini) tra pascoli situati a diverse altitudini: in estate verso i pascoli montani freschi e in inverno verso le pianure più miti. Questo spostamento può essere spontaneo (guidato dagli animali stessi) oppure organizzato e condotto dall’uomo, spesso lungo percorsi tradizionali. È una pratica antica, presente in molte culture pastorali. Un esempio molto famoso in Italia è la transumanza in Abruzzo: i pastori spostavano le greggi dalle montagne del Gran Sasso e della Majella verso le pianure del Tavoliere delle Puglie, in Puglia. Questo viaggio avveniva lungo i tratturi, cioè larghi sentieri erbosi, alcuni lunghi anche più di 200 chilometri (transumanza orizzontale).


Tratturo Celano – Foggia

Nella sua celebre poesia I Pastori ” Gabriele D’Annunzio descrive la transumanza autunnale: il sereno viaggio dei pastori abruzzesi che, con le greggi, scendono dai monti freddi verso i pascoli più miti del mare, seguendo il ritmo antico e armonioso della natura, lungo il tratturo, “erbal fiume silente”. Il poeta esprime un sentimento di pace e comunione profonda con la natura.


TRATTURO erbal fiume silente” – Piero Orlando

Dal 2018 la Fondazione ETS Popoli e Territori promuove e valorizza la Transumanza della Famiglia Colantuono, in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) del Ministero della Cultura, per sostenere la candidatura della Transumanza quale elemento del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO. Nel 2019 la Fondazione ETS Popoli e Territori ha organizzato la Transumanza d’Italia della Famiglia Colantuono con il coinvolgimento di giornalisti e reporter italiani e stranieri.

Dai Tratturi all’UNESCO

La pratica millenaria della transumanza, fenomeno culturale, economico e sociale, è stata ritenuta così importante da divenire oggetto della candidatura quale elemento del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO, promossa anche dal Partenariato internazionale del Programma Terre Rurali d’Europa e dalla Fondazione ETS Popoli e Territori, in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) del MiC.

Il riconoscimento della transumanza elemento del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO è stato attribuito a Italia, Grecia e Austria (candidatura transnazionale presentata nel marzo 2018), in occasione del simposio internazionale del Comitato UNESCO riunitosi a Bogotà in Colombia nel dicembre 2019. Nel dicembre 2023 il Comitato dell’UNESCO riunito in Botswana ha approvato l’estensione dell’elemento della “Transumanza” ad altri sette Paesi quali Albania, Andorra, Croazia, Francia, Lussemburgo, Romania e Spagna.

Alcuni esempi famosi di transumanza nel mondo:

  • Spagna: In Spagna, come in Italia, la tradizione della transumanza risale a varie migliaia di anni. In Spagna ci sono 125.000 km di tratturi protetti per legge dal 1273, legge promulgata dal Re Alfonso X “Il Saggio”. Questi tratturi coprono una superficie di 400.000 ha, pari a 0,9% della superficie della Spagna. I tratturi reali in Spagna si chiamano “Cañadas Reales”. Nel 1995 la legge del 1273 è stata rinnovata. Dal 1994 ogni terza domenica di ottobre un gregge transumante, che ha percorso circa 500 km per arrivare alla capitale della Spagna, attraversa Madrid, e quando questo arriva davanti al municipio, si ripete una cerimonia del 1418, in cui il pastore doveva pagare 50 maravedies per ogni migliaio di pecore che transitano per la città. Attualmente in Spagna si contano circa 900.000 animali che transumano a piedi. La lunghezza delle “Cañadas Reales” in Spagna va dai 200 ai 1200 km, e la media delle transumanze lunghe effettuate tuttora e di 500 km, ma ce ne sono anche di 700 km.
  • Francia: nella regione del Massiccio Centrale (Auvergne, Lozère) le mandrie di bovini, come i famosi Aubrac, vengono portate verso gli altipiani in estate.
  • Grecia: nelle regioni dell’Epiro e della Macedonia, lungo le vie di collegamento tra la città di Kalambàka, con i Monasteri delle Meteore, e la città di Grevenà.
  • Marocco: le popolazioni berbere praticano la transumanza tra le valli basse e le alte montagne dell’Atlante, spostandosi a piedi per centinaia di chilometri con capre, pecore e dromedari.
  • Svizzera e Austria: la “Almabtrieb” è la discesa autunnale delle mucche dagli alpeggi alpini, celebrata con feste tradizionali dove il bestiame viene decorato con fiori e campanacci.
  • Mongolia: i nomadi mongoli, anche se non si parla di pascoli verticali veri e propri, praticano migrazioni stagionali a cavallo portandosi dietro l’intero accampamento (le ger, o yurte).

La Fiesta de la Trashumancia en Madrid 2025

La Fondazione ETS Popoli e Territori ha partecipato alla consueta Fiesta de la Trashumancia en Madrid nell’ottobre 2024, quando si è svolto il Meeting dei Focal Point Europei della Transumanza UNESCO.

L’incontro di Madrid ha evidenziato l’importanza di un’iniziativa internazionale allargata, volta a promuovere collaborazioni e progetti comuni, attraverso lo scambio di buone pratiche e non solo nel quadro dell’UNESCO. Al Tavolo di lavoro una nutrita rappresentanza Italiana, coordinata da Nicola di Niro, focal point e coordinatore del partenariato internazionale del Centro Rurale di Assistenza Multiservizi – CRAMM GEACO srl, e Piero Orlando, responsabile CRAMM Lazio, rispettivamente Direttore e Vice Presidente della Fondazione ETS Popoli e Territori. Presenti anche due allevatori Mauro Delfini (Roma, Cicolano, Lazio), e Giacomo Facenna (Carpino, Gargano, Puglia), che hanno promosso i propri prodotti caseari, assieme a quelli della Famiglia Colantuono (Frosolone, Isernia, Alto Molise).


Da sinistra Nicola di Niro, Giacomo Facenna, Francesca Pasetti Bombardella, Mauro Delfini e Piero Orlando.

Presentato il Piano di Salvaguardia Internazionale delle “Terre Rurali d’Europa” e il progetto di Cooperazione “Pastori, Parchi, Transumanze e Grandi vie delle Civiltà – PARCOVIE 2030”, strumenti con i quali si vuole attivare un circuito innovativo dello Sviluppo Rurale Integrato in Italia e in Europa. Infine sempre su proposta del CRAMM sono stati illustrati i progetti di cooperazione Europea del “Festival Itinerante della Transumanza” a Roma in occasione del Giubileo 2025 e del “Viaggio della Campana dell’Amicizia dei Pastori Transumanti” 2025/2026 per festeggiare l’Anno Mondiale dei Pascoli e dei Pastori proclamato dall’ONU/FAO.

La lunga collaborazione con la FAO

La Fondazione Popoli e Territori ETS, già partner della Piattaforma mondiale del Pastoralismo (Pastoralist Knowledge Hub) presso la FAO sin dal 2017, ha partecipato alla Prima Esposizione Universale della FAO a Roma nel Parco di Porta Capena, inizio dell’Appia Antica UNESCO, in occasione dei festeggiamenti per gli 80 Anni della FAO, ottobre 2025, per promuovere i prodotti dei territori della Transumanza UNESCO.

Tra le iniziative in programma si è svolto anche lo show cooking dello Chef Lucio Andrianò, che in rappresentanza dell’Alleanza Europea dei Maestri della Transumanza ha preparato La Zuppa del Pastore, una selezionata miscela di legumi e cereali, sapientemente amalgamati con olio EVO, soffritto di carote, sedano, aglio, peperoncino,  prezzemolo e cotechino di maiale. A margine della manifestazione della FAO, la Fondazione ha organizzato un incontro operativo del Partenariato internazionale del programma Terre Rurali d’Europa e del Piano di Salvaguardia della Transumanza UNESCO, in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) del Ministero della Cultura presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari del Museo delle Civiltà – Roma EUR.

2026 Anno internazionale dei Pascoli e dei Pastori ONU

Nel 2022 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2026 Anno Internazionale dei pascoli e dei Pastori, promosso anche dal Partenariato internazionale del Programma Terre Rurali d’Europa e Transumanza UNESCO, in collaborazione con la Piattaforma mondiale del Pastoralismo presso la FAO. La Fondazione Popoli e Territori ETS ha partecipato all’evento ufficiale di lancio dell’Anno Internazionale della Pastorale e dei Pascoli 2026, promosso dalle Nazioni Unite su iniziativa della Mongolia, tenutosi presso la FAO a Roma il 2 dicembre 2025. Un’importante occasione di confronto internazionale che ha posto al centro il valore della pastoralità, dei pascoli e della Transumanza, patrimonio culturale immateriale riconosciuto dall’UNESCO, come pilastri fondamentali per la sostenibilità ambientale, culturale e sociale dei territori. Nel corso dell’evento, la Fondazione, rappresentata dal Direttore Nicola di Niro e dal Vice Presidente Piero Orlando, ha contribuito al dialogo tra istituzioni, mondo accademico e comunità locali, rafforzando il proprio impegno nella cooperazione internazionale, nella valorizzazione dei saperi tradizionali e nella costruzione di ponti tra territori, culture e futuri sostenibili. Il Direttore di Niro, ha potuto presentare il progetto Erasmus+ Eco-TransH alla delegazione mongola per sottolineare l’importanza del partner mongolo presso l’Università delle Scienze. Essere presenti in contesti globali come questo significa dare voce ai territori, promuovere modelli di sviluppo rispettosi delle identità locali e partecipare attivamente alle sfide del nostro tempo.