La Transumanza, antica pratica di spostamento stagionale del bestiame lungo i tratturi, è tornata al centro del dibattito politico e culturale italiano.
Dal primo di aprile, alla 9^ Commissione Agricoltura del Senato, sono iniziate le audizioni sui disegni di legge n. 1329 e n. 1216, dedicati alla valorizzazione della Transumanza e alla creazione del Fondo Nazionale per le Terre Rurali d’Italia.
I rappresentanti del CRAMM Geaco e della Fondazione ETS Popoli e Territori, coordinatori del Partenariato internazionale del Programma Terre Rurali d’Europa e promotori del Piano di salvaguardia della Transumanza UNESCO, hanno sottolineato come questa antica tradizione costituisca un patrimonio culturale, ambientale e identitario.
Nicola di Niro, Direttore del CRAMM Geaco, ha spiegato che oggi la transumanza è un esempio di sostenibilità ambientale e un’opportunità concreta per rilanciare le aree interne del Paese. Grazie alle nuove tecnologie e alla comunicazione, si stanno valorizzando i percorsi storici collegandoli ai parchi nazionali e regionali, favorendo la rigenerazione territoriale. Il progetto punta a promuovere modelli di sviluppo sostenibile replicabili in tutta Europa, rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato. Riconosciuta nel 2019 dall’UNESCO, come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, la Transumanza ha ricevuto nuovi riconoscimenti nel 2023 e nuove candidature sono in programma per il 2026. La sfida è quella di trasformarla in una Piattaforma Culturale dinamica capace di generare reti economiche, progetti territoriali e collaborazioni internazionali per la tutela dell’allevamento estensivo e dell’agricoltura di qualità. Un esempio concreto di come una tradizione secolare possa diventare modello di sviluppo integrato e sostenibile replicabile in tutta Europa.
Emblema vivente della Transumanza è Carmelina Colantuono, titolare dell’elemento UNESCO e Presidente della Fondazione ETS Popoli e Territori, che con la sua famiglia continua a percorrere a piedi i 200 km che separano Frosolone e il Gargano. “Seguiamo questo percorso da più di 150 anni – ha raccontato – e oggi sempre più giovani si uniscono a noi per riscoprire le radici dei propri nonni. L’allevamento estensivo garantisce il benessere animale, la qualità del cibo e contribuisce alla lotta contro la farmacoresistenza. È un’esperienza unica che unisce ambiente, cultura e comunità, coinvolgendo anche le nuove generazioni. Valorizzare l’agro pastoralismo è investire nel futuro delle nostre comunità.”
La Fondazione ETS Popoli e Territori, nata nel 2018, coordina le attività culturali e formative per diffondere la conoscenza della Transumanza e riportarla all’attenzione nazionale e internazionale, ha concluso Piero Orlando, Vicepresidente della Fondazione. Tra i progetti in corso il Festival Internazionale della Transumanza UNESCO con la rievocazione della Transumanza a Roma nell’anno del Giubileo 2025. Un evento simbolico lungo le antiche vie dei pastori del Cicolano, da Fiamignano a Roma, come quelle già realizzate a Madrid e a Parigi, in previsione dell’edizione 2026 Anno Mondiale dei Pascoli e dei Pastori istituito dall’ONU e in piena sinergia con la Piattaforma mondiale del Pastoralismo presso la FAO.
Un ringraziamento particolare ai Senatori Luca De Carlo e Giorgio Bergesio, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della 9^ Commissione, per la sensibilità dimostrata e l’impegno costante per la valorizzazione della Transumanza, radice comune e patrimonio di tutti.
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Audizione 9ª Commissione Senato su ddl 1216 (Terre Rurali d’Italia) e 1329 (Valorizzazione della Transumanza)
Sintesi dei lavori in 9^ Commissione Industria e Agricoltura
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Relazione CRAMM Geaco e Fondazione ETS Popoli e Territori
